Così si fabbrica un nemico pubblico: il linciaggio contro Albanese smontato pezzo per pezzo

 
Ritorno sul caso Albanese, perché? Perché più passano le ore, più appare grave la bieca manipolazione realizzata dai suoi nemici in Francia e in Italia, con un’operazione disonesta e squallida di “taglia e cuci” sulle sue dichiarazioni, una menzogna che è bastata a vere proprie orde di pappagalli politici e di presstituti per giustificare la loro campagna d’odio al servizio di Bibi il Genocida.
Fu attribuita a Edgar Hoover, l’immarcescibile direttore dell’FBI, maestro di ricatti e dossieraggi, una frase agghiacciante: “fate parlare qualcuno per mezzora, e noi – se vogliamo – gli cuciamo una confessione di omicidio”.
Sempre attuale.
Prendi un video, tagli frasi decisive, lo rimonti “ad cazzum” in modo da svilire, deformare, invertire il senso di un ragionamento, e trasformi una persona pensante nella tua marionetta cui far dire quello che vuoi tu. A quel punto raduni dentro le istituzioni dei trogloditi servili con la bava alla bocca che urlano “dimissioni” e aizzi una massa di tifosi che credono ciecamente al video manipolato perché è stato cucito sartorialmente sui loro ottusi pregiudizi, in un’epoca in cui solo il tifo politico più buzzurro viene premiato e non l’ascolto razionale e veritiero.
Bene, ascoltate voi stessi questa perfetta ricostruzione in video del rimontaggio tendenzioso e bugiardo sulla base del quale hanno voluto linciare Francesca Albanese, questi eredi di Frankenstein e di Epstein ma non di Einstein né di Eizenstein.


Buona visione!

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