A Dietro il Sipario, su Visione TV, abbiamo parlato senza giri di parole di ciò che sta maturando davanti ai nostri occhi: una crisi energetica e geopolitica che può travolgere l’economia mondiale e trascinare l’Europa – e l’Italia – verso un declassamento storico. Le classi dirigenti occidentali stanno giocando con il fuoco. La guerra nel Golfo non è una “scaramuccia lontana”: è un detonatore…
Il tabù spezzato: le dimissioni di Joe Kent e la frattura sul sionismo nel cuore degli USA
Vado a memoria, ma difficilmente mi sbaglio: le dimissioni di Joe Kent dalla guida del Centro Nazionale Antiterrorismo degli Stati Uniti, motivate dall’opposizione alla guerra contro l’Iran, rappresentano probabilmente il gesto di dissenso più alto in grado compiuto da un membro dell’esecutivo americano nella storia recente. Si tratta dunque di un fatto politico di enorme rilievo, che merita di essere analizzato con attenzione e…
Attacco all’Iran? Se aveste consultato noi…
Sorpresa ufficiale a Washington. Eppure certe dinamiche erano state analizzate con anni di anticipo. Avrei potuto fare il consulente gratis: portavo io la copia aggiornata di Matrix Globale, scritto con Giulietto Chiesa. Forse sarebbe costato meno degli errori.
Bonelli e il ‘green’ della guerra
𝐈𝐥 𝐟𝐚𝐧𝐚𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐩𝐚𝐫𝐚 𝐩𝐨𝐯𝐞𝐫𝐭𝐚̀, 𝐝𝐞𝐯𝐚𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐭𝐮̀ 𝐚𝐭𝐥𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚 L’ultima sortita del “verde” Angelo Bonelli, che bolla come «fuori dalla realtà» l’idea di tornare al gas russo, è il segnale definitivo di una politica che ha smarrito ogni contatto con la terra e con il popolo. Sotto una patina di retorica “green”, si nasconde un progetto che non solo ci condanna alla perdita…
La Guerra Infinita ha bisogno di un nuovo 11 settembre?
Non conta solo ciò che succede, ma ciò che può essere fatto accadere. È uno di quei momenti.Nel mio libro del 2008 “Strategie per una guerra mondiale” cercavo di descrivere un metodo prima ancora che un fatto: la costruzione di un clima di emergenza permanente, la preparazione dell’opinione pubblica, la disponibilità di apparati opachi e la ricerca di un evento-shock sotto falsa bandiera capace di…
Stesso copione neocon
Passano i decenni, ma i ministri che recitano il rosario statunitense della guerra non cambiano mai sceneggiatura.
Netanyahu vuole ‘gazare’ il Libano
Nel suo celebratissimo libro «Il secolo breve», lo storico Eric Hobsbawm (1917-2012) ha sottolineato che le condizioni storiche che resero possibile la Seconda guerra mondiale erano in larga misura impersonali, ma la responsabilità di Hitler nel portare queste condizioni al punto di rottura fu innegabile. In modo analogo, possiamo analizzare oggi la presenza di tanti vettori legati a dinamiche non riconducibili a singoli individui nelle…
Pastori veri e leader immaginari
Io sono quello a sinistra. Avevo undici anni, nel 1979. A Teheran, andava al potere Khomeini. In Sardegna, io stavo sul trattore con mio padre e i miei nonni. Non può essere una coincidenza! Ho fatto davvero il pastore e ho lavorato davvero nei campi. Sono esperienze che insegnano una cosa semplice: non urlare, perché le bestie si spaventano. Ho letto il post…
Geopolitica come romanzo autosigillante: il caso Landi
𝐴𝑛𝑎𝑡𝑜𝑚𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑠𝑖𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑛𝑎𝑟𝑟𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎 𝑔𝑢𝑒𝑟𝑟𝑒 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑖 𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑔𝑒𝑑𝑖𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑟𝑒𝑡𝑒 𝑖𝑛 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑡𝑎 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑒𝑔𝑖𝑐𝑎 𝑖𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑎𝑟𝑖𝑎. Ieri ho visto integralmente su Visione TV la lunga intervista di Francesco Toscano a Gianmarco Landi. Confesso che l’esperienza è stata, più che irritante, istruttiva. Anche perché Landi ha un seguito non irrilevante, che rischia di essere trascinato verso un vero dirupo cognitivo. Il suo metodo narrativo…
Ecco come funziona il “pluralismo” occidentale
𝑨𝒄𝒉𝒊𝒍𝒍𝒆 𝑺𝒕𝒂𝒓𝒂𝒄𝒆, 𝒎𝒂 𝒄𝒐𝒏 𝒂𝒄𝒄𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒂𝒎𝒆𝒓𝒊𝒄𝒂𝒏𝒐. Una volta si chiamavano veline. Le mandava il MinCulPop di Achille Starace alle redazioni dei giornali durante il fascismo: poche righe, molto chiare, e tutti dovevano ripetere la stessa cosa, con le stesse parole. Guardando il video qui sotto viene difficile non pensarci. È una sequenza di telegiornali statunitensi: emittenti diverse, studi diversi, conduttori diversi. Eppure, recitano…
Lezioni persiane
I fatti di questi giorni impartiscono una lezione simmetrica all’Europa occidentale e alle petromonarchie arabe: in entrambi i casi per decenni hanno fondato ufficialmente la loro sicurezza su una premessa sbagliata nel valutare chi fosse una minaccia predatoria e su chi garantisse meglio una protezione. I dirigenti europei hanno riorganizzato tutto in funzione russofoba legandosi ai predatori di Washington. I monarchi arabi hanno guardato in…