Scalfari, ancora tu…

Una settimana fa vi avevo implorato. Procuratemi un saggio sulla storia dei tagliaunghie in Jakuzia, o un manuale che spieghi in bielorusso tutti i modi per sbucciare una banana, o financo un romanzo di Totti in braille, qualsiasi cosa che mi distragga dal buco nero in cui precipito quando persone crudeli mi mettono davanti agli occhi il sermone domenicale di Eugenio Scalfari. Ma voi niente. Distratti dallo spread e da mille cose serie, non mi avete offerto un salvagente. Ed ecco che l’ho rifatto. Dopo anni che non lo leggevo, l’ho riletto per la seconda domenica consecutiva. E così l’editoriale…

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Nuovo ponte di Sant’Antioco: «Un’opera sproporzionata»

(immagine da Sardinia Post) Nuovo ponte di Sant’Antioco. La mia INTERROGAZIONE PARLAMENTARE ai ministri Toninelli, Di Maio e Lezzi: “L’opera è sproporzionata, meglio utilizzare le risorse per migliorare la viabilità, bonificare le aree ex Sardamag e rilanciare la portualità”. Approda in parlamento la vicenda del nuovo ponte di Sant’Antioco, un’opera inutile quanto mastodontica, lunga due chilometri, sostenuta da 25 piloni, prevista dall’accordo siglato tre anni fa tra Governo, Regione e Anas, e dai costi faraonici: ben 57,5 milioni di euro. Con una interrogazione chiedo ora ai ministri Toninelli, Di Maio e Lezzi (responsabili rispettivamente dei dicasteri dei Trasporti, dello Sviluppo…

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Si scrive GEDI e si legge YETI

Il gruppo editoriale GEDI è in crisi. GEDI è uno dei principali operatori italiani nel settore dei media, è anche quotato alla borsa di Milano. Editore di La Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX, 13 testate locali, il settimanale L’Espresso e altri periodici. Fanno parte del gruppo anche tre emittenti radiofoniche nazionali: Radio Deejay, Radio Capital, M2O e alcune reti televisive musicali. GEDI opera inoltre anche nel settore internet e raccoglie la pubblicità tramite la concessionaria Manzoni per i propri media e anche per editori terzi. Ma, stante il calo di pubblico e i pochi risparmi rimasti nella cassaforte, il gruppo ha…

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Chi sostiene la discesa in campo di Zedda?

Uno spettro si aggira per la Sardegna: è quello dei 130 sindaci che avrebbero firmato il documento con il quale chiederebbero (il condizionale a questo punto è d’obbligo) al sindaco di Cagliari Massimo Zedda di candidarsi alle prossime elezioni regionali. A cinque giorni dalla notizia, che fine hanno fatto i 130? Dove sono le firme? Chi sostiene la discesa in campo di Zedda? Dopo i titoli di giornale tutto tace e viene fuori la realtà: il centrosinistra in Sardegna si affida a questi trucchetti mediatici per provare a restare a galla. La verità è che la Giunta Pigliaru lascia una eredità…

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Criticare Israele non è antisemitismo

Il 4 ottobre alla Camera sono state votate diverse mozioni in tema di contrasto all’antisemitismo. Ho votato in favore di quelle presentate dal PD e da M5S e Lega, mentre sono stato l’unico ad astenersi su quella presentata da Mara Carfagna. Questa astensione è stata distorta da alcuni come se non avessi votato per le altre, per presentarmi come un antisemita. Non mi stupisce che la lotta politica sull’argomento sia condotta con certe manipolazioni. Ma i fatti veri hanno la testa dura, e mi facilitano le precisazioni che voglio far valere. Io condivido ogni allarme espresso dalle mozioni discusse in…

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Deficit e bottiglia, gli europarapiglia

Che faccia tosta, Moscovici! Proprio lui, Monsieur Pierre Deficit Moscovici è stato ministro dell’Economia e delle Finanze in Francia dal 2012 al 2014, nonché Ministro degli Affari europei dal 1997 al 2002. In tutti gli anni in cui Monsieur Deficit è stato ministro, il suo paese ha avuto un disavanzo elevato, sempre abbondantemente sopra il famoso 3%. Oggi il deficit francese, che Parigi dopo un recente calo vuole rialzare al 2,9%, si sposa a un disavanzo estero di parte corrente dell’1,1% del PIL, laddove l’Italia può vantare un avanzo del 2,5%. Lo sforamento di questo tipo di disavanzo indica molto più…

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Spoiler cinese per Di Maio

Il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio mi perdonerà se gli racconto già alcuni pezzi della trama del grande film cinese che vedrà nella sua visita ufficiale a Chengdu, nel cuore del Sichuan, il prossimo 20 settembre. Di Maio resterà fortemente colpito, come chiunque visiti per la prima volta questa smisurata megalopoli. E proverà stupore per la dimensione titanica dell’immenso spazio urbano ridisegnato con un’impressionante accelerazione della storia, così come per la fitta rete di grandi autostrade su più livelli, percorse da grosse auto di marche tedesche, giapponesi e cinesi, in corsa fra migliaia di altissimi edifici, grattacieli e insediamenti,…

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Il cielo sopra Pechino

Il cielo sopra Pechino è sorprendentemente libero e azzurro. Non c’è smog, il sole fa risaltare il profilo della capitale cinese con i suoi colori tutti nuovi, i suoi edifici modernissimi e il suo parco auto composto da macchine quasi tutte fiammanti che sfrecciano nel reticolo di larghissime autostrade urbane. L’assenza di polveri e fumi era stata notata già durante il summit Cina Africa di qualche giorno fa, quando il presidente Xi Jinping staccava assegni per 60 miliardi di dollari destinati a enormi investimenti in 45 paesi africani. Qualcuno ha ipotizzato che l’aeronautica cinese avesse irrorato qualche diavoleria chimica sulle…

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John McCain: i deputati Gentiloni e Marattin e l’organo di informazione del PD commossi per la morte di uno dei maggiori artefici delle guerre imperialistiche degli ultimi decenni

In morte del superfalco repubblicano statunitense John McCain, i deputati Gentiloni e Marattin e l’organo di informazione del PD spendono parole esaltate, commosse, ammirate e riconoscenti nei confronti di uno dei maggiori artefici delle guerre imperialistiche degli ultimi decenni, il maestro concertatore delle forze jihadiste che hanno devastato Iraq, Siria, Libia e altri paesi (“i nostri asset”, le definì), il fomentatore della russofobia che aizzava i nazisti ucraini al golpe e alla guerra in Donbass, in definitiva un politico direttamente coinvolto nelle politiche criminali che hanno causato milioni di morti, interi paesi civili trasformati in “failed States”, violazioni sistematiche dei…

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Diciotti

Solleviamo lo sguardo. La gestione dei migranti irregolari sta diventando uno dei più seri vicoli ciechi per l’Europa. Il caso della nave Diciotti si inserisce in un contesto in cui tutti i protagonisti riescono a dire o a fare poche cose rispetto alla dimensione del problema che li sovrasta. Vengono anche presentati pezzi di verità fra loro contrastanti che si scomunicano vicendevolmente, laddove il riconoscimento di un pezzo di verità opposto aiuterebbe a ricomporre il prisma della verità completa, andando oltre le ragioni della propria ideologia e del proprio complesso di alleanze. Su tutti grava un sistema europeo inceppato, che…

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