Il congresso DSP – 2026

1) 𝗡𝗢𝗡 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗘 𝗡𝗘𝗟 𝗠𝗘𝗡Ù
ɪɴᴛᴇʀᴠᴇɴᴛᴏ ᴅɪ ᴘɪɴᴏ ᴄᴀʙʀᴀꜱ ᴀʟ ᴄᴏɴɢʀᴇꜱꜱᴏ ɴᴀᴢɪᴏɴᴀʟᴇ ᴅɪ ᴅꜱᴘ – 𝟥𝟣 ɢᴇɴɴᴀɪᴏ 𝟤𝟢𝟤𝟨.
 
Il mondo non è che semplicemente “cambia”: è che viene “forzato”.
Il potere si concentra come mai prima, in poche mani, dentro piattaforme, fondi finanziari, apparati tecnologici che decidono cosa possiamo dire, pensare, perfino pagare.
L’Europa ha perso tutto: industria, tecnologia, diplomazia,autonomia.
Non governa più nulla. È diventata uno spazio da saccheggiare.
Chi non è invitato a tavola finisce nel piatto. E oggi i popoli europei sono nel menù.
Ci parlano di riarmo, ma senza sovranità, senza materie prime, senza popoli.
Un riarmo fatto per drenare ricchezza, distruggere classi medie, smantellare welfare, scuola, diritti. Una miniera
a cielo aperto da spolpare in vent’anni.
Intanto avanza il nuovo maccartismo: tabù, censura,intimidazioni.Chi parla di pace, diplomazia, sicurezza comune viene isolato, colpito, silenziato.
È questo il vero autoritarismo del nostro tempo.
A questo non si risponde con le tifoserie né con i micro-dibattiti tossici. Serve organizzazione. Serve conflitto politico. Serve popolo. Serve un partito politico che ponga al centro la sovranità popolare.
Non possiamo più permetterci false partenze.
È una corsa obbligata.

2) 𝗥𝗢𝗧𝗧𝗨𝗥𝗘 𝗡𝗘𝗖𝗘𝗦𝗦𝗔𝗥𝗜𝗘, 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗢 𝗗𝗔 𝗥𝗜𝗖𝗢𝗡𝗤𝗨𝗜𝗦𝗧𝗔𝗥𝗘

Nel video trovate il mio intervento alla tavola rotonda condotta dal giornalista de La7 Andrea Pancani, in occasione della seconda giornata del congresso di DSP, il 1° febbraio.
Parto da una constatazione semplice: dopo trent’anni di governi tecnici, “riforme” sempre peggiorative, subalternità strategica e narrazioni autoassolutorie, il piatto piange. Il nostro popolo ha dato più di quanto abbia ricevuto, in Europa e nelle guerre altrui.
Ho spiegato perché Mario Draghi incarna l’autobiografia di questo declino: privatizzazioni, concentrazione finanziaria, demolizione della finanza territoriale, ricatto politico in nome dei mercati. E perché la retorica dell’Europa che “ci difende” non regge ai fatti: dai dazi alle sanzioni, dall’Iran alla Libia, fino alla guerra e al caso Russia, raccontata insieme come debolissima e minaccia esistenziale.
Serve recuperare verità, buon senso e interesse sovrano e popolare, smettendo di muoverci contro noi stessi. Guardare ai rapporti di forza reali, alle nostre convenienze, e a una tradizione politica capace di costruire autonomia dentro vincoli durissimi.
Il futuro non si inventa: si ricostruisce partendo da ciò che abbiamo smantellato.
Buona Visione!

3) PRESS TV RACCONTA IL CONGRESSO DSP: LA CRISI UE NEL MONDO CHE CAMBIA

L’emittente iraniana in lingua inglese Press TV ha realizzato un servizio sul congresso nazionale di Democrazia Sovrana e Popolare, includendo anche un mio intervento sul nuovo contesto geopolitico e sulle sfide che l’Italia e l’Europa stanno affrontando.
Secondo il servizio, cresce nel nostro Paese una percezione critica dell’Unione Europea, vista da molti cittadini non più come motore di cooperazione diplomatica e benessere, ma come struttura sempre più inserita in logiche di confronto internazionale e di allineamento strategico.
Ho sottotitolato il servizio in italiano per consentire a tutti di valutarne contenuti e impostazione.
👇 Qui il video sottotitolato

 

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