A Dietro il Sipario, su Visione TV, abbiamo parlato senza giri di parole di ciò che sta maturando davanti ai nostri occhi: una crisi energetica e geopolitica che può travolgere l’economia mondiale e trascinare l’Europa – e l’Italia – verso un declassamento storico.
Le classi dirigenti occidentali stanno giocando con il fuoco.
La guerra nel Golfo non è una “scaramuccia lontana”: è un detonatore globale capace di far esplodere prezzi, industrie, finanza, equilibri sociali. Quando salta un quinto dei traffici energetici mondiali, saltano anche le illusioni.
Negli Stati Uniti emergono crepe clamorose persino dentro l’establishment: cresce il dissenso contro una strategia che rischia di incendiare il pianeta.
In Europa invece domina una linea che appare sempre più suicida: niente diplomazia, solo escalation.
Nel frattempo cambia la natura stessa della guerra: droni, missili, intelligenza artificiale che seleziona obiettivi, riarmo accelerato. Un mondo che si prepara allo scontro sistemico mentre i cittadini vengono tenuti all’oscuro o distratti.
E il nostro popolo?
Se continua a seguire passivamente scelte altrui, rischia una marginalizzazione pesantissima. Serve una svolta: tornare a essere pienamente mediterranei, costruttori di pace, capaci di difendere i nostri interessi.
Qui trovate gli estratti dei miei interventi nella puntata. Guardate, informatevi, discutete.
Perché la fase che si apre non riguarda “gli altri”: riguarda tutti noi.