Cappellacci, l’oreri di Furtei

di Pino Cabras

I comunicati stampa di Ugo Cappellacci hanno sempre una trama semplice: lui fa un figurone, e gli avversari sono dei miserabili. Molto originale.
Prendiamo l’ultimo comunicato, quello del 24 febbraio. Esordisce così: «Di Maio e Di Battista sono due ‘oreris’ che non sono riusciti a creare un lavoro per sé stessi, figuriamoci se possono crearlo per altri».
I lettori non sardi si chiederanno cosa vuol dire “oreris”. La parola vuol dire “orefici”, ma se intesa ironicamente suona come “trascorritori di ore”, “perdigiorno”. Definendo qualcuno ‘oreri’ gli si dà dello scansafatiche con una definizione che invece in sé richiama la fatica operosa di un artigiano.
All’insulto, Cappellacci fa seguire una tiritera su come lui e il magico ottuagenario Berlusconi possono essere i migliori testimonial del nostro futuro. Cioè loro possono «creare il lavoro per gli altri». Peccato che l’ISTAT ci racconti una cosa diversa sugli anni in cui Cappellacci è stato presidente della Regione Sardegna: dal 2009 al 2014 il tasso di disoccupazione in Sardegna è infatti salito dal 13,2% al 18,6%, colpendo in particolare i giovani. Un successone, che il comunicato omette soltanto per modestia.
Mica finisce qui. Cappellacci sostiene che i Cinque Stelle vedono «nell’imprenditore un personaggio sospetto da colpire e vessare». Noi non sappiamo se i Cinque Stelle del pianeta Marte abbiano questa posizione che dice Ugo. I Cinque Stelle del pianeta Terra, quelli che frequentiamo noi, hanno come punto qualificante del proprio programma una manovra choc per le piccole e medie imprese: riduzione del cuneo fiscale e riduzione drastica dell’Irap, abolizione reale degli studi di settore, dello split payment, dello spesometro e del sistema generato da Equitalia, nonché l’inversione dell’onere della prova (il cittadino è onesto fino a prova contraria).
Dopo questi passaggi, uno potrebbe perfino pensare che Cappellacci sia un bugiardo in malafede, ma in realtà non lo è, è solo molto distratto, poverino. Ad esempio scrive che «i candidati del Movimento dei Cinque-stelle non partecipano ai dibattiti e si nascondono dietro gli insulti dei loro leader ‘oreris’» e addirittura «scappano a gambe levate». Ugo Ugo, dove avrà mai la testa? Non ricorda nemmeno il dibattito che io e lui abbiamo fatto appena il giorno prima all’Istituto Salesiano “Don Bosco”?
Magari tutto nasce dal fatto che in fondo anche lui è un “oreri”, ma proprio nel senso di persona che maneggia l’oro. Dal 2001 al 2003 è stato infatti presidente della Sardinia Gold Mining, una società che ha cercato l’oro sventrando una collina di Furtei con aggressivi chimici. Poi la creatura di Cappellacci è fallita senza bonificare i terreni, lasciando un disastro ecologico fatto di laghi al cianuro che costerà cifre astronomiche ai contribuenti sardi.
Ugo è insomma un ‘oreri’ operoso, Peccato che in coda abbia il cianuro.


Pino Cabras è candidato alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale Sardegna 03 (Sulcis) con il MoVimento Cinque Stelle. Per seguire la sua campagna elettorale, visita la pagina pubblica su Facebook.

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