Al-Qa’ida sceglie la joint venture

di
Massimo Mazzucco
.
da luogocomune.net.

Dalla
Stampa del 3 aprile 2015 leggiamo e commentiamo:

«L’erede
di Osama bin Laden, il medico egiziano Ayman al-Zawahiri, è
intenzionato a ritirarsi a vita privata entro la fine dell’anno e a
sciogliere tutti i suoi seguaci dal giuramento di fedeltà verso di
lui. Non solo, li invita a unirsi alle altre forze jihadiste, in
pratica a fondersi nello Stato islamico (Isis) guidato dal rivale Abu
Bakr al Baghdadi.
»

Insomma,
un po’ come la FIAT di Marchionne, che si fonde con la Chrysler del
rivale Lee Iacocca. Adesso aspettiamo la fusione fra Al Qaeda e ISIS,
e poi vedrete che i loro titoli in borsa schizzeranno alle stelle.
«Un
terremoto, se la notizia sarà confermata, nel mondo dei gruppi
islamisti che avrebbe conseguenze dirompenti soprattutto in Siria
dove l’Al Qaeda locale, Al Nusra, e il gruppo alleato Ahrar al
Sham, competitori dell’Isis, hanno appena preso l’importante
città di Idlib. Se si unissero allo Stato islamico la guerra sarebbe
probabilmente a un svolta e l’intera Siria rischierebbe di
diventare una potenza islamista.
»
E
chissà chi trarrà un vantaggio da tutto questo: Babbo Natale? O
forse Cappuccetto Rosso?
«Ma
la notizia bomba è ancora tutta da verificare. Finora siamo alle
presunte rivelazioni fatte al suo entourage dal settantenne e stanco
Al Zawahiri…
»
Fate
bene attenzione ai passaggi che seguono, perché fra poco la logica
farà corto circuito.
«
Confidenze raccolte dall’ex jihadista Ayman Dean, fra i fondatori
di Al Qaeda alla fine degli anni Ottanta, poi passato a lavorare per
i servizi britannici nel 1998, quando l’organizzazione da punta di
diamante in Afghanistan si era trasformata nella maggiore minaccia
terroristica per l’Occidente.
»
Quindi,
ricapitoliamo: uno dei fondatori di Al Qaeda, Ayman Dean, “passa”
ai servizi occidentali quando Al Qaeda diventa di colpo (e senza
spiegazione) la “maggiore minaccia terroristica per
l’Occidente”, e Al Zawahiri cosa fa? Racconta proprio a Dean
che “è un po’ stanchino” e vuole ritirarsi. (Cioè, lo
sanno persino i giornalisti della Stampa, che Dean lavora per
i servizi britannici, ma Al Zawahiri non lo sa e si confida con lui?)
«Dean
ha poi rivelato che il “Al Zawahiri, rinuncerà ai suoi poteri, o a
ciò che gli è rimasto, sulle cellule dell’organizzazione
terroristica dissolvendo il giuramento di fedeltà stipulato con
esse”. A quel punto le cellule sarebbero libere di fare la loro
bayah, giuramento, al califfo Al Baghdadi …
»
È
davvero un peccato che Al Zawahiri si sia dimenticato di spiegare a
Dean perché mai faccia tutto ciò, visto che ci hanno appena
detto che Al Baghdadi è “il suo rivale”. (Beppe Grillo è
un pò stanchino, ma non per questo regala tutti i suoi voti a Forza
Italia).
«
e il fronte islamista si ritroverebbe unico come ai tempi di Bin
Laden.
»
Veramente
ai tempi di bin Laden non c’era nessun “fronte islamista”.
Addirittura, dopo l’11 settembre, Condolezza Rice disse di “non
aver mai sentito nominare prima Al Qaeda”. Ma tant’è, visto che
viviamo nel mondo dei fumetti, fra bin Laden e il Joker di Batman non
c’è poi quella grande differenza.
«Ma
la notizia, nell’ambiguo mondo levantino, può essere anche letta
in altri modi. Si scrive Al Zawahiri ma si legge Al Nusra.
»
Ma
la notizia, nell’ambiguo mondo dei servizi, può anche essere letta
in altri modi. Si scrive Al Qaeda ma si legge CIA.
«Forse
i qaedisti lanciano segnali di fumo all’Isis: uniamoci, mettiamo da
parte rancori e rivalità, diamo una spallata a Damasco… Poi, per
spartirsi le spoglie, un accordo si troverà.
»

Forse
la CIA getta fumo negli occhi dei giornalisti: unifichiamo le nostre
operazioni in Medio Oriente, e cerchiamo di toglierci dai coglioni
Assad una volta per tutte. Poi per il petrolio faremo un po’ per uno.

Dimenticavamo:
Dove è uscita la notizia? Sempre La Stampa ci dice che è
stata pubblicata “dal quotidiano Al-Hayat, proprietà di un
principe saudita basato a Londra.”
Quindi: gli stessi
finanziatori dell’ISIS, i sauditi, ci fanno sapere che l’odiata
“rivale” Al Qaeda vuole unirsi a loro.
A
proposito, avrei un ponte da vendere dalle parti di Manhattan.
Qualcuno è interessato?

Fonte:
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=4684

DI MASSIMO MAZZUCCO VEDI ANCHE:
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Un documentario di 5 ore (3 DVD) riassume gli argomenti principali del dibattito sull’11/9 – SEGUONO 50 DOMANDE

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