𝙲𝙷𝙴 𝙵𝙸𝙽𝙴 𝙷𝙰 𝙵𝙰𝚃𝚃𝙾 𝙻𝙰 𝚁𝙸𝚅𝙾𝙻𝚄𝚉𝙸𝙾𝙽𝙴?
Cinque anni fa, in un clima soffocante di conformismo e paura, provavamo a porci una domanda semplice e decisiva: che fine ha fatto la rivoluzione?
Riguardando oggi questo intervento del 17 aprile 2021, colpisce quanto quelle riflessioni restino attuali: senza pensiero autonomo, senza comunità organizzata, senza popolo che si difende, ogni dissenso viene assorbito o neutralizzato.
Dicevamo allora che nessun salvatore sarebbe arrivato dall’esterno. Vale ancora oggi: nessuna liberazione in delega, nessuna Norimberga calata dall’alto, nessun deus ex machina. La responsabilità resta nelle mani di chi sceglie di capire, unirsi e agire.
Nel dialogo con Gabriele Guzzi — che oggi porta avanti con forza questi temi anche nel suo libro ‘Eurosuicidio’ — emergeva già la necessità di un’alternativa reale, culturale prima ancora che elettorale.
Ripropongo questo estratto perché certe parole, se erano vere ieri, oggi lo sono ancora di più.