Ad Arco, nel Memorial dedicato a Giulietto Chiesa, ho ricordato una delle sue lezioni più importanti: non accettare mai le verità preconfezionate e continuare a interrogare il potere, anche quando appare invincibile.
Giulietto parlava della “Grande Fabbrica del Sogno e della Menzogna”, quel sistema capace di costruire consenso attraverso narrazioni sempre più sofisticate. Ma sapeva anche che nessun impero è eterno e che la forza delle idee può attraversare il tempo.
Oggi, mentre l’Europa viene trascinata verso una nuova corsa agli armamenti e la politica sembra sempre più distante dai popoli, il suo insegnamento è più attuale che mai.
In questo estratto del mio intervento (con video integrale su “100 giorni da leoni”) provo a spiegare perché la pace, la neutralità e la partecipazione popolare non siano nostalgie del passato, ma necessità del presente.
Perché, come diceva Giulietto, il futuro appartiene a chi continua a fare domande.