L’Aternativa C’È… ed è l’unica opposizione

 
Alla Camera dei deputati siamo stati gli unici a votare contro il piano presentato da Draghi, molto generico e insufficiente per i bisogni dell’Italia.
Non ci sono indicazioni chiare sulla coesione territoriale, sul rapporto Nord-Sud e sul dove investire. Si parla tanto di digitale ma non si dice nulla sulle piccole e medie imprese, che sono la realtà più sacrificata nell’anno della crisi covid.
Nel 2020 il Pil è crollato quasi del 9%. Il Recovery fund non è la soluzione perché avrà degli effetti insignificanti rispetto a questo disastro.
Ma c’è un’altra considerazione. Nel momento in cui l’Unione europea non è stata capace di gestire il tema dei vaccini (questione complessa ma non impossibile), noi non possiamo legarci mani e piedi a un meccanismo, quello del Recovery fund, che è per giunta insufficiente.
Con queste regole sarà quasi inevitabile che l’Italia sia commissariata e condizionata con regole che non controlliamo e con l’imposizione di riforme “dragoniane”, che non vogliamo e che non ci servono.
I settori della ristorazione e dell’economia di prossimità non possono essere risarciti con dei palliativi. Servono risorse che siano 5, 10, 20 volte il volume della liquidità immessa finora.
Noi de L’Alternativa c’è abbiamo una proposta di legge che abbiamo depositato da tempo e che è in discussione in commissione finanze. È la Moneta fiscale, tema di cui ha parlato anche Confesercenti. Con questa moneta complementare potremmo rianimare l’economia e reimmettere centinaia di miliardi.

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