Budanov, Zelensky e i pupari della guerra: anatomia di un potere che si arrocca

𝗕𝗨𝗗𝗔𝗡𝗢𝗩, 𝗭𝗘𝗟𝗘𝗡𝗦𝗞𝗬 𝗘 𝗜 𝗣𝗨𝗣𝗔𝗥𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗚𝗨𝗘𝗥𝗥𝗔: 𝗔𝗡𝗔𝗧𝗢𝗠𝗜𝗔 𝗗𝗜 𝗨𝗡 𝗣𝗢𝗧𝗘𝗥𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗦𝗜 𝗔𝗥𝗥𝗢𝗖𝗖𝗔 Il metodo del giornalismo antimafia applicato all’analisi degli Stati conduce sempre allo stesso snodo.Quando il potere teme il giudizio, tende a trasformare la guerra in una condizione permanente e a difendersi prioritariamente dall’interno, prima ancora che dal nemico esterno. È con questo approccio che intendo osservare il funzionamento concreto dei poteri…

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Sionismo Reale e oltre

In questa intensa intervista a “Tracce di classe” ho parlato del mio libro “Contro il ‘Sionismo Reale’”, ma ho preso posizione anche sullo scenario di tutta la “guerra mondiale a pezzi”. Si parla di Medio Oriente, di guerra permanente, cristianesimo , consenso costruito, repressione interna, e delle profonde contraddizioni di un progetto politico che sacrifica un popolo in nome della politica imperialista occidentale. Buona visione!…

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«Che ci faceva in Russia?» L’Inquisizione liberale nell’era della russofobia sintetica

Il diavolo si nasconde nei dettagli. Anche nella russofobia. Soprattutto in quella russofobia “sintetica”, inoculata oggi da mani potenti e straniere per modificare il DNA politico della Repubblica italiana, piegandolo alla militarizzazione e all’ucrainizzazione dell’intero spazio politico europeo. C’è una frase, apparentemente banale, che rivela tutto. È stata pronunciata a Napoli durante la provocazione organizzata contro il professor Angelo d’Orsi: «Che ci faceva in Russia?»….

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Dall’intelligence USA l’atto d’accusa: la Russia non minaccia l’Europa, UE e NATO sì

  Da noi se ne è parlato poco, ma è una notizia clamorosa. Tulsi Gabbard, Direttrice dell’Intelligence Nazionale degli USA, ha totalmente smentito una notizia di Reuters attribuita all’intelligence statunitense sulle presunte mire russe sull’Europa. Non si è però limitata a questo: ha accusato apertamente i grandi media occidentali di fomentare isteria e paura tra la popolazione. Secondo Gabbard, questo serve a spingere l’opinione pubblica…

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Orbán contro la trappola della guerra perseguita dalla UE

Vi propongo la traduzione integrale di un post pubblicato dal premier ungherese Viktor Orbán. Mi pare che la questione della guerra in Europa non sia una questione di destra o sinistra, ma di chi vota i crediti di guerra e chi no, di chi vorrebbe addirittura passare a rubare asset sovrani stranieri e chi no. Buona lettura!   —– Per la prima volta nella storia…

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Lettera aperta a chi confonde la pace con una colpa

  𝘼𝙫𝙫𝙚𝙧𝙩𝙚𝙣𝙯𝙖 𝙞𝙣𝙞𝙯𝙞𝙖𝙡𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙞 𝙡𝙚𝙩𝙩𝙤𝙧𝙞 𝙥𝙞𝙪̀ 𝙨𝙤𝙨𝙥𝙚𝙩𝙩𝙤𝙨𝙞 C’è una parte del dibattito pubblico che, appena sente parlare di pace, reagisce sempre allo stesso modo: “Propaganda di Putin”. Sbagliano due volte. La prima, perché vivendo spesso la propria vita intellettuale a rimorchio di propagandisti veri, di partiti, apparati, redazioni o uffici stampa, non riescono più a immaginare che qualcuno possa parlare senza padrini, senza ordini,…

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Linkiesta e il karma dell’informazione: quando chi annuncia chiusure finisce nel gorgo

  C’è un curioso effetto karma nella crisi di Linkiesta. Solo un anno fa, per bocca del suo giornalista Massimiliano Coccia, veniva annunciata con toni trionfali la chiusura del conto corrente di Visione TV, presentata come prova definitiva della fine imminente di una voce scomoda. Un anno dopo, è la società editrice di Linkiesta a essere ammessa dal Tribunale di Milano alla procedura di concordato…

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Eurobond per la guerra: il suicidio assistito dell’Europa a trazione tedesca

L’UE annuncia un prestito da 90 miliardi all’Ucraina finanziato con debito comune (leggi un’elargizione a fondo perdutissimo), accantonando l’uso (ossia il furto) degli asset russi congelati. Una scelta solo apparentemente “prudente”, che in realtà certifica una sconfitta politica clamorosa di Ursula Guerrafonderleyen e di quel cancelliere sosia di Eichmann fabbricato dalla BlackRock. L’Europa a trazione tedesca ieri affossava la Grecia e i Paesi PIIGS (quando…

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Non solo Caracciolo: l’ucrainizzazione dell’Europa galoppa

Davvero siete sorpresi che sia iniziata la “character assassination” di Lucio Caracciolo da parte di una muta di botoli bavosi? Io no. Quel che oggi comincia ad accadere in forme gradualmente sempre più vessatorie a carico di molti europei occidentali assimilati a megafoni del Cremlino dalle infrastrutture dell’atlantismo non mi sorprende neanche un po’, perché ho osservato per vent’anni come la caccia alle streghe si…

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L’eroismo da salotto crolla: il fallimento euroatlantico parla con la voce dei generali

  A parlare non è “uno qualunque”, ma Valery Zaluzhny, ex Comandante in capo dell’esercito ucraino, oggi ambasciatore a Londra. Altro che stridule favolette parioline. Zaluzhny dice una cosa semplice e terribile: finita la guerra, l’Ucraina rischia la guerra civile. Un milione di reduci armati, senza lavoro, senza reddito, senza casa, una marea di uomini che sanno usare le armi che si ritrovano nel paese…

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Grafici e declini

Ecco la crescita del PIL pro capite dei paesi del G20 dall’inizio del secolo, secondo la Banca Mondiale. (da Giubbe Rosse) Capite bene quanto le cose descritte dai principali media in questo quarto di secolo siano pura fuffa. E diamo pure un’occhiata alla produzione di auto. Fra i primi venti l’Italia è scomparsa. Con meno di trecentomila auto l’anno è tornata agli anni cinquanta. Ma…

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