Dopo l’assedio, la lezione dei sepolcri imbiancati all’Iran

  𝗱𝗶 𝗦𝗶𝗺𝗼𝗻𝗲 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗶𝗻𝗶.   La Repubblica islamica dell’Iran ha subito, fin dalla sua fondazione nel 1979: • Una guerra diretta di aggressione, sanguinosissima, durata otto anni. • Due guerre di occupazione nei Paesi confinanti (Afghanistan e Iraq), durate vent’anni, con eserciti nemici installati ai suoi confini. • La necessità di accogliere MILIONI di profughi e di assistere popolazioni fraterne. • Un’aggressione militare recente, la…

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Trump, il Venezuela e la Fontana di Trevi

  Quando Donald Trump convoca le grandi compagnie petrolifere e propone loro di investire cento miliardi di dollari nel petrolio venezuelano, assicurando protezione, stabilità e persino la possibilità di scavalcare governi e trattare “direttamente”, con tutto che passa nelle mani del venditore “deus ex machina”, la prima idea è di non prenderla sul serio. L’immagine di Totò che cerca di vendere la fontana di Trevi…

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Dopo il Venezuela: i 3 nuovi Zar verso una nuova Yalta?

  𝗢𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗲 𝗖𝗮𝗼𝘀 – 𝗱𝗶 𝗚𝗹𝗮𝘂𝗰𝗼 𝗕𝗘𝗡𝗜𝗚𝗡𝗜   Dopo la crisi venezuelana, il mondo si avvia verso un nuovo assetto geopolitico globale?   Un’analisi approfondita sul possibile ridisegno degli equilibri internazionali attorno a tre figure centrali del potere mondiale: Xi Jinping, Vladimir Putin e Donald Trump.   Una possibile nuova Yalta tra le grandi potenze o uno scenario ancora più instabile e conflittuale?  …

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Già nella costituzione l’America tripudia la guerra e la pirateria

  Nella prima settimana del 2026 le cronache internazionali hanno offerto una drammatica rivelazione del nuovo tempo in cui siamo entrati, con un’impressionante accelerazione: sequestri di navi, operazioni coercitive extraterritoriali, atti di forza senza dichiarazione di guerra, accompagnati dal consueto silenzio semantico che evita accuratamente la parola “guerra” mentre ne adotta tutti gli effetti. È in momenti come questi che vale la pena tornare alle…

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Dipendenza energetica: lo dicevamo. Ora scappano

  Oggi Federico Fubini sul Corriere della Sera scopre che l’Europa è caduta in una dipendenza energetica più costosa, più effettiva e più pericolosa dell’ipotetica dipendenza di prima. È scritto nero su bianco, con quasi quattro anni di ritardo. Nel 2022 queste cose le dicevo in televisione. Non come profezia, ma come analisi. Venivo interrotto, deriso, accusato di cinismo, anche da Fubini. Questo video mette…

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Budanov, Zelensky e i pupari della guerra: anatomia di un potere che si arrocca

𝗕𝗨𝗗𝗔𝗡𝗢𝗩, 𝗭𝗘𝗟𝗘𝗡𝗦𝗞𝗬 𝗘 𝗜 𝗣𝗨𝗣𝗔𝗥𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗚𝗨𝗘𝗥𝗥𝗔: 𝗔𝗡𝗔𝗧𝗢𝗠𝗜𝗔 𝗗𝗜 𝗨𝗡 𝗣𝗢𝗧𝗘𝗥𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗦𝗜 𝗔𝗥𝗥𝗢𝗖𝗖𝗔 Il metodo del giornalismo antimafia applicato all’analisi degli Stati conduce sempre allo stesso snodo.Quando il potere teme il giudizio, tende a trasformare la guerra in una condizione permanente e a difendersi prioritariamente dall’interno, prima ancora che dal nemico esterno. È con questo approccio che intendo osservare il funzionamento concreto dei poteri…

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Sionismo Reale e oltre

In questa intensa intervista a “Tracce di classe” ho parlato del mio libro “Contro il ‘Sionismo Reale’”, ma ho preso posizione anche sullo scenario di tutta la “guerra mondiale a pezzi”. Si parla di Medio Oriente, di guerra permanente, cristianesimo , consenso costruito, repressione interna, e delle profonde contraddizioni di un progetto politico che sacrifica un popolo in nome della politica imperialista occidentale. Buona visione!…

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«Che ci faceva in Russia?» L’Inquisizione liberale nell’era della russofobia sintetica

Il diavolo si nasconde nei dettagli. Anche nella russofobia. Soprattutto in quella russofobia “sintetica”, inoculata oggi da mani potenti e straniere per modificare il DNA politico della Repubblica italiana, piegandolo alla militarizzazione e all’ucrainizzazione dell’intero spazio politico europeo. C’è una frase, apparentemente banale, che rivela tutto. È stata pronunciata a Napoli durante la provocazione organizzata contro il professor Angelo d’Orsi: «Che ci faceva in Russia?»….

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Dall’intelligence USA l’atto d’accusa: la Russia non minaccia l’Europa, UE e NATO sì

  Da noi se ne è parlato poco, ma è una notizia clamorosa. Tulsi Gabbard, Direttrice dell’Intelligence Nazionale degli USA, ha totalmente smentito una notizia di Reuters attribuita all’intelligence statunitense sulle presunte mire russe sull’Europa. Non si è però limitata a questo: ha accusato apertamente i grandi media occidentali di fomentare isteria e paura tra la popolazione. Secondo Gabbard, questo serve a spingere l’opinione pubblica…

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Orbán contro la trappola della guerra perseguita dalla UE

Vi propongo la traduzione integrale di un post pubblicato dal premier ungherese Viktor Orbán. Mi pare che la questione della guerra in Europa non sia una questione di destra o sinistra, ma di chi vota i crediti di guerra e chi no, di chi vorrebbe addirittura passare a rubare asset sovrani stranieri e chi no. Buona lettura!   —– Per la prima volta nella storia…

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Lettera aperta a chi confonde la pace con una colpa

  𝘼𝙫𝙫𝙚𝙧𝙩𝙚𝙣𝙯𝙖 𝙞𝙣𝙞𝙯𝙞𝙖𝙡𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙞 𝙡𝙚𝙩𝙩𝙤𝙧𝙞 𝙥𝙞𝙪̀ 𝙨𝙤𝙨𝙥𝙚𝙩𝙩𝙤𝙨𝙞 C’è una parte del dibattito pubblico che, appena sente parlare di pace, reagisce sempre allo stesso modo: “Propaganda di Putin”. Sbagliano due volte. La prima, perché vivendo spesso la propria vita intellettuale a rimorchio di propagandisti veri, di partiti, apparati, redazioni o uffici stampa, non riescono più a immaginare che qualcuno possa parlare senza padrini, senza ordini,…

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