4,7 miliardi spariti nel “buco nero” di Kiev: e noi continuiamo a pagare…

 
Mentre Bruxelles preme sull’acceleratore per l’ingresso dell’Ucraina nell’UE, un’inchiesta fiscale interna ha rivelato che 4,7 miliardi di dollari sono letteralmente spariti attraverso una rete di oltre 2.300 società fantasma.
L’Ucraina si conferma un buco nero delle finanze internazionali dove il denaro dei contribuenti europei fluisce copioso per trasformarsi in benefit e ville per le élite locali, proprio mentre una corruzione endemica travolge il “cerchio magico” di Zelensky.
Nonostante manchino anche i requisiti tecnici minimi, l’Unione Europea sceglie di ignorare le proprie regole pur di perseguire scopi geopolitici, finanziando un sistema che sta sostituendo lo Stato con una sorta di “cosca gigante” iper-finanziata,,.
Cosa significa questo per la nostra vita quotidiana?
• Addio Welfare: I vertici europei sono stati chiari: dobbiamo scordarci pensioni, sanità e classe media per come le abbiamo conosciute, perché il futuro è un continente votato esclusivamente alla guerra.
• Miliardi a fondo perduto: L’Europa ha già versato circa 330 miliardi di euro, una cifra che supera persino l’impegno degli Stati Uniti.
• Agricoltura in ginocchio: L’ingresso di Kiev drenerebbe circa il 20% dei fondi agricoli europei, distruggendo i nostri presidi territoriali.
Il futuro che ci stanno preparando è un continente votato alla guerra, dove welfare e classe media saranno solo un ricordo. È un esperimento sulla pelle di milioni di persone,.
Le cifre non mentono, i fatti nemmeno. Ora spetta a ciascuno di noi decidere se continuare a finanziare questo “buco nero” con il proprio silenzio.
👇 Guarda qui il video dell’intervento completo di Pino Cabras e di Gilberto Trombetta a “Venti alle 20”, la trasmissione condotta da Enrica Perucchietti su Liberti Media.
 

 

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