Come ormai sa tutto il mondo, l’ambasciatore di un noto stato mediorientale ha accusato di antisemitismo il settimanale italiano l’Espresso per aver mostrato in copertina una foto vera di un soldato vero con il suo volto vero, deformato da un ghigno autentico di orribile scherno, uno dei tanti che quotidianamente aiutano dei coloni razzisti provenienti da chissà dove a rubare la terra, le case, i raccolti e anche la vita a persone che per inspiegabile cocciutaggine vorrebbero stare dove stavano anche genitori, amici, nonni, bisnonni.
Il diplomatico, spalleggiato dalla solita legione di troll arruolati sui social dal suo primo ministro, trova soprattutto insopportabile il titolo: L’ABUSO.
Purtroppo non è stata ancora approvata la legge tanto voluta da Gasparri, Salvini, Delrio e altri personaggi amorevolmente abbracciati dal dolcissimo cappio di Ben-Gvir, altrimenti sapremmo come punire questi impertinenti che osano dare una notizia vera.
Io, intanto, mi porto avanti il lavoro e riformulo la copertina così come la vedete, conforme ai voleri del nuovo Ku Klux Klan.
