C’è una maggioranza che non vuole la guerra. Solo che non si è ancora contata

𝗜𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗣𝗮𝗲𝘀𝗲 𝗰’𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘃𝘂𝗼𝗹𝗲 𝗹𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮. 𝗦𝗼𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗲̀ 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗮.
Ho registrato un video per dirlo. Raccolgo l’appello di Gabriele Guzzi a fare dell’Italia una “potenza di pace” e lo rilancio: a un anno dalle elezioni del 2027 è il momento di smettere di essere dispersi. Diritto internazionale dentro una vera casa comune europea (un discorso di sicurezza diverso dai disastri di UE e NATO), stop alle armi ai Paesi in guerra, autonomia energetica e industriale, il Mediterraneo come ponte e non come trincea.
E un punto concreto su cui possiamo incontrarci in tanti, al di là delle bandiere di partito: la neutralità permanente dell’Italia. Perché la pace non è solo giusta: conviene. Meno soldi nelle armi, più risorse per sanità, scuola, ricerca.
Vi chiedo tre cose. Guardate il video. Firmate la proposta di legge popolare per la neutralità permanente — ai banchetti o online con SPID o CIE, sulla piattaforma del Ministero della Giustizia. E condividete: cerchiamoci, costruiamo insieme quel tavolo larghissimo della pace.
La guerra non è un destino. Se vogliamo la pace, dobbiamo prepararla. Noi. Ora.
 
 

 

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