Ex capo dell’ISI: Mumbai e 11/9 sono entrambi casi di terrorismo di Stato

di Paul Joseph Watson – da prisonplanet.com8 dicembre 2008Il generale Hamid Gul, ex capo dei servizi pakistani ISI, ha riferito ieri alla CNN che sia gli attacchi di Mumbai sia l’undici settembre sono state entrambe operazioni pilotate all’interno del sistema (“inside jobs”), con grande dispiacere dell’ospite e luminare del CFR Fareed Zakaria, il quale ha detto agli spettatori che le opinioni di Gul sono «assolutamente…

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All’Onu si denuncia la prigione di Gaza e l’apartheid in Terra Santa

di Pino Cabras – da «Megachip» Miguel D’Escoto Brockmann, nicaraguense,presidente dell’Assemblea generale dell’Onu «Sono stupefatto che si continui ad insistere sulla pazienza mentre i nostri fratelli e le nostre sorelle palestinesi sono crocifissi. La pazienza è una virtù nella quale io credo. Ma non c’è alcuna virtù nell’essere pazienti con la sofferenza degli altri», dice. E poi aggiunge: «Tengo ugualmente a ricordare ai miei fratelli…

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Se questo è un terrorista

di Pino Cabras – da «Megachip» Ziad Jarrah, nelle versioni ufficiali dell’11/9, era il fondamentalista fanatico e suicida che pilotò l’aereo dirottato della United Airlines (volo 93) fino al suo schianto nelle campagne della Pennsylvania. Oggi ci viene mostrato un suo video risalente a qualche tempo prima.Come gli altri documenti sul “gruppo di fuoco” dei mega-attentati, anche questo conferma anomalie stridenti per il ritratto di…

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L’economia “iraqizzata”

di Pino Cabras – da «Megachip» Quando una nazione impegna se stessa in una missione con risorse immense, questa missione determinerà una parte significativa della sua identità nel tempo a venire. Il modo di agire delle istituzioni ne è influenzato. La massiccia semina statunitense in Iraq non fa eccezione. È stata una semina di vento che raccoglie ora la grande tempesta. A lungo, temo. Parti…

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“Sporchi da morire”

“Difficilmente le nuove generazioni ci perdoneranno per questo suicidio ambientale” questo il sottotitolo al film documentario di denuncia nonchè frase dell’oncologo Lorenzo Tomatis in cui compare anche il dott. Montanari che i nostri lettori conoscono bene. Tutto gira intorno alle nanoparticelle ed ai principali produttori, gli inceneritori. Il promo di dieci minuti scorre velocemente e purtroppo fotografa una situazione critica soprattutto dal punto di vista…

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La Rivoluzione Colorata di Obama: nuovo pupo, stessi pupari?

di Pino Cabras – da «Megachip» Ma allora, la fine dell’Amministrazione Bush e l’ascesa di Obama segnano una fine delle guerre, un ritorno della ragionevolezza sul ponte di comando del pianeta dopo anni di follia ideologica? Obama significa forse pace, speranza, cambiamento, nuovo corso?A sentire certe parole pacate di Zbignew Brzezinski, sembrerebbe di sì. Brzezinski, eminente politologo, profondo conoscitore di strategia e analisi internazionale, membro…

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Le minacce a Obama: abboccano solo i media italiani

di Paolo Maccionida «Megachip» Per alcuni giorni l’informazione italiana ha riempito le sue prime pagine di un allarme basato sulla voce di un fantasma, Omar Abu al-Baghdadi. Un terrorista che i militari USA avevano già ammesso inesistente nel 2007. ««È stato utilizzato un attore iracheno per leggere le dichiarazioni attribuite a Baghdadi», riconobbero allora. Se qualcuno avesse fatto il suo mestiere, oggi non ci sarebbe…

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L’agenda di guerra per Obama

Fermare una Teheran nuclearedi Daniel R. Coats e Charles S. Robb *«The Washington Post»23 ottobre 2008. Traduzione di Pino Cabras È probabile che il primo e più urgente problema di sicurezza nazionale che dovrà affrontare il prossimo presidente sia la crescente prospettiva di un Iran con capacità di armamento nucleare. Dopo aver presieduto insieme una task force ad alto livello conclusasi di recente sul tema…

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L’agenda di pace per Obama

Un nuovo inizio? di Johan Galtung Un nuovo inizio?Sì, lo è. La barriera razziale infranta, il referendum sul 43° presidente USA George W. Bush stravinto, ci sarà un cambiamento essenziale nell’immagine USA in tutto il mondo. Alla gente in giro per il mondo piace amare gli USA, verruche comprese. Bush l’ha reso impossibile per quasi tutti, Obama lo rende facile, naturale. La vittoria più massiccia…

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