Con assoluta prevedibilità, ora la narrazione bellica si sta spostando sulle armi chimiche. Gli orchi non possono che usarle, no? Nel modo più ottuso e sconveniente, no? Josep Borrell e gli altri falchi che credono ancora possibile vincere in una guerra totale nell’era atomica non vedono l’ora di scorgere “linee rosse” da considerare valicate per poi sciogliere le briglie all’Apocalisse. Prevedo già un ulteriore…
Un ricordo di Giulietto Chiesa nel tempo della guerra
Sono intervenuto all’evento in memoria di Giulietto Chiesa che si è tenuto ieri 10 aprile 2022 a Modena. Giulietto non è scomparso. Non è mai stato così presente rispetto ai rischi estremi che tutti percepiamo e sui quali ci ha messo in guardia in tempi non sospetti, quando si raccontavano le magnifiche sorti progressive dell’Europa e dell’Occidente. E invece eccoci con la guerra alle porte….
Costruire un fronte politico ampio per difendere le ragioni della pace e del lavoro
Sul conflitto in Ucraina siamo bombardati da una propaganda martellante, su tutti i media mainstream, che taccia di “intelligenza col nemico” chiunque avanzi un minimo dubbio riguardo la narrazione dominante o, addirittura, si azzardi a fornire una visione alternativa alle armi a tutti i costi. Costi da scaricare, ovviamente, sulle spalle dei cittadini che già faticano a pagare le bollette, non certo su quelle dei trombettieri…
La versione di Mariana. Un semplice scoop e la propaganda di guerra da fermare
Questo video – con mezzi modesti e un giornalismo che ritorna all’ABC del mestiere – è uno straordinario ‘scoop’: https://www.youtube.com/watch?v=pj5ElB3Fnp0.Ogni episodio della nuova fase della guerra ucraina è soggetto a un trauma mediatico iniziale, quello che ci dà l’«imprinting», cioè l’apprendimento base del nuovo mondo su cui ci affacciamo e delle nuove credenze sulle quali dobbiamo far fede. Una volta educate le menti con uno…
Pasolini, capitalismo, guerra
«Ho una grande tenerezza per Giovanni XXIII, una grande ammirazione per Krusciov, e una certa simpatia per Kennedy. Mentre ho un profondo disprezzo per la borghesia: un disprezzo pratico e ideologico, che mi fa vedere il nostro avvenire molto oscuro. Casi da museo teratologico come quello di Hitler, le nostre borghesie sono capaci in ogni momento, in ogni circostanza, di produrne; perché sono mostruose esse…
Terapie
Pur stando dentro il mirino biochimico del SARS-Cov2, questa ultima decina di giorni è stata per me affollata di impegni, seppure tutti svolti a casa.Il salto in terra incognita impresso da Putin al vecchio conflitto ucraino ha moltiplicato i contatti, le interviste, gli articoli, intanto che seguivo – senza vigile attesa – le cure domiciliari consigliatemi dal medico. Oggi il tampone è ridiventato negativo. Dovremo…
Contro le liste di proscrizione dei nuovi maccartisti
Secondo certi giornalisti al servizio delle guerre, riportare alla luce la realtà storica degli ultimi 8 anni significa essere al servizio di Putin. Quando uno è “a servizio” di qualcuno, come Gianni Riotta, non contempla che si possa essere liberi. E proprio stamani su “La Repubblica”, Riotta pubblica un articolo sull’identikit dei “putiniani d’Italia”, qualunque cosa significhi. E mi include nel bel listone di…
Una nuova era geopolitica
Non tutte, ma alcune lezioni dalla vicenda ucraina ci sono già arrivate con una rapidità vertiginosa. Pochi giorni fa il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha partecipato alla conferenza di Monaco sulla sicurezza proponendo nel suo discorso di superare gli accordi del 1994 che tra l’altro limitavano il possesso o il dispiegamento di armi nucleari nel territorio ucraino. Grandi applausi dei colleghi occidentali, a suon di…
In terra incognita
L’azione militare in Ucraina disegna uno scenario che suscita inevitabile preoccupazione per il futuro della stabilità e della sicurezza in Europa. Oggi entriamo in una terra incognita piena di insidie e sviluppi inattesi che impongono a chi governa una estrema dose di precauzione. La reazione della Russia ai tanti anni della crisi ucraina, tuttavia, non era inattesa. Il conflitto, seppure a bassa intensità, era infatti…
Potrei entrare in qualsiasi Parlamento europeo, ma non nel mio: le assurdità autoritarie del Draghistan
Gli altri paesi europei hanno deciso di abolire le restrizioni mentre in Italia si è scelto di fare l’esatto opposto prolungando l’emergenza sino al 31 marzo 2022. All’interno dei movimenti e partiti è in corso un dibattito sulla rimozione del green pass dopo questa data. Credo che anche gli altri parlamentari si stiano accorgendo di quanto il regime adottato da Draghi abbia superato ogni limite…
Prima del governo
Ben prima che Draghi presentasse il suo fantasmagorico governo, oggi ”Il Mattino” aveva pubblicato una mia intervista. Credo che sia opportuno ragionare insieme su questa base fra tutti coloro che considerano utile opporsi. Stasera risulta meglio quanto sia stato ridicolo e ingannevole il quesito con cui è stato attirato il Sì. Ma noi guardiamo già oltre. Buona lettura. —— 1) ——- Onorevole Cabras,…