Sono intervenuto a Dietro il sipario, la trasmissione di Visione TV condotta da Francesco Toscano, per parlare della pericolosa traiettoria imboccata dall’Europa.
Ogni sconfinamento, ogni drone avvistato, ogni incidente inevitabile in un’area militarmente congestionata viene ingigantito e trasformato in una notizia mondiale. La paura deve rimanere alta, perché è la premessa necessaria per giustificare un piano di riarmo costosissimo, industrialmente irrealistico e politicamente suicida.
Il modello che si vuole estendere all’intero continente è quello già sperimentato in Ucraina: lo Stato si specializza nella guerra, mentre decadono la sanità, i servizi pubblici, la produzione e le condizioni materiali della popolazione. Rimane un “porcospino d’acciaio”, mentre intorno può andare tutto in rovina.
Nel frattempo si recidono deliberatamente i rapporti economici, politici e culturali con la Russia. Non deve più esistere uno spazio per il dialogo, il compromesso o il riconoscimento degli interessi reciproci. L’Europa viene separata dall’Eurasia e trasformata in un corridoio energetico, in un mercato da sfruttare e in un paraurti strategico degli Stati Uniti.
Questa macchina non è stata costruita per fermarsi. Non prevede la retromarcia e ci sta portando tutti verso il muro.
Occorre recuperare il volante, riaprire le vie della diplomazia e dare rappresentanza alla maggioranza degli italiani che non vuole il riarmo, l’impoverimento e la guerra.
Nel video affrontiamo anche le ambiguità dell’attuale arco parlamentare, il caso Vannacci e la complessità storica, nazionale ed etnica dell’Ucraina, che non può essere ridotta a slogan né affrontata con l’accetta della logica militare.
Qui l’estratto completo del mio intervento.