Da Varoufakis alla guerra: l’Europa che censura

La portavoce del ministero degli esteri russo Maria Zakharova mette a nudo l’ipocrisia di Israele che ha l’impudenza di chiedere ai russi di condannare l’attacco iraniano dopo avere passato gli ultimi anni a fiancheggiare i bombardamenti di Zelensky ai quartieri residenziali delle città russe. Nel frattempo la Germania tappa la bocca a chi chiede la fine del genocidio del popolo palestinese e impedisce a Varoufakis…

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Riflessioni su “Donbass: ieri, oggi e domani”

Mio intervento nel dibattito sul documentario “Donbass: ieri, oggi e domani” proiettato il 13 aprile 2024 a Oristano da Democrazia Sovrana e Democrazia Sovrana Popolare – Sardegna davanti a un pubblico numeroso e davvero interessato, che ringrazio ancora. Nell’intervento, oltre a fare riferimento al film, parlo anche di un altro breve video che è stato proiettato poco prima, risalente al 2014, quando raccontavo quel che…

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Berlino, abbiamo un problema!

La Germania è un magnifico paese, ma attualmente subisce la deriva di una classe dirigente di maggiordomi buoni a nulla ma capaci di tutto. La vita democratica, a partire dalla libertà di parola, è la posta in gioco più immediata. Come leggere altrimenti l’impedimento a carico di Yanis Varoufakis, l’economista e politico greco al quale è vietato entrare in Germania in ragione delle sue posizioni…

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Rizzo: il pericolo guerra e le censure

Finalmente un’occasione per parlare in TV senza essere interrotti dopo appena 20 secondi! Marco Rizzo ha potuto argomentare con grande efficacia una serie di temi che in tempi di riarmo e di corsa alla guerra suonano come una sorpresa, come uno spiraglio per la ragione politica. Questa è la forza di Democrazia Sovrana Popolare. Firmate per consentirci di presentare le liste alle europee. Buona Visione!…

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NATO, ma a 75 anni non è forse tempo di andare in pensione?

Guardo i festeggiamenti per il 75° compleanno della NATO e questi pazzi vogliono farla lavorare ancora, alla sua età, anziché collocarla in pensione e farle finalmente godere una vacanza tropicale come si deve nella sua amata Guantánamo, dove vedrei bene anche i suoi dirigenti. Eppure non mancano i segnali delle sue défaillances: da 25 anni in qua, forse per negare a se stessa il proprio…

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I passacarte di TeleNetanyahu

Mi sono sintonizzato su “Petrolio”, su Rai3, e ho sentito da Gerusalemme la corrispondente Maria Gianniti che giustificava il genocidio perpetrato da Netanyahu come una “lotta esistenziale” di Israele in cui ci sono “effetti collaterali” rispetto all’obiettivo irrealistico ma “da cui non si può tornare indietro” di sradicare totalmente Hamas. E quindi “non si può tornare indietro” rispetto alla carestia procurata né dall’imminente assalto al…

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La franchigia israeliana

A nessun paese al mondo la diplomazia dominante e i mass media offrono come a Israele una così ampia franchigia, come se fosse esentato dal rispetto di basilari norme del diritto internazionale. L’attacco alla pertinenza dell’ambasciata iraniana a Damasco è una sfida ancora più grave e provocatoria in vista dell’aggravamento della condizione di Gaza. Pesa l’enorme responsabilità delle potenze occidentali che continuano a rifornire di…

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Travolgiamo i sopravvalutati

Se ognuno dei contatti di questa pagina firmerà e farà firmare affinché Democrazia Sovrana e Popolare possa presentarsi alle elezioni europee, potremo fare buoni numeri e potremo fare soprattutto un serio tentativo di travolgere – sbattendo in faccia lo scandalo e il ridicolo – il mondo misero delle istituzioni dell’Unione europea. [www.dovefirmare.it] No davvero! Non possiamo lasciarli imperversare con le loro menzogne e i loro calcoli sballati con cui stanno trascinando un intero…

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Meloni: ovvero il governo Draghi 2.

A Fuori dal Coro, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha fatto un’affermazione che in un primo momento ho pensato lei avesse ripetuto a pappagallo da qualche pagina di TikTok curata da un portaborse di Riotta: «Putin ha invaso l’Ucraina dichiarando che vuole riportare la Russia alla sua grandezza di un tempo, che vuole ripristinare i confini storici della Russia. I confini storici della Russia ragionevolmente…

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Sentenza Assange: diritto alla plastilina o diritto al plastico?

  SENTENZA ASSANGE: DIRITTO ALLA PLASTILINA O DIRITTO AL PLASTICO?   Per descrivere la malleabilità del diritto si tende a paragonarlo alla plastilina. Nel caso della sentenza dell’Alta Corte Britannica sull’estradizione di Assange vediamo sì una sorta di materiale modellabile e adattabile, ma temo non si tratti di plastilina, bensì di un materiale che gli somiglia ma è infinitamente più pericoloso: il plastico. Anche il…

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Arrivano insieme i “punti di non ritorno”

1. La durezza spietata dei fatti a Gaza ha costretto gli Stati Uniti a fermarsi prima del “punto di non ritorno” della propria reputazione. Dunque, finalmente non hanno messo il veto alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu che chiede l’immediato cessate il fuoco e misure umanitarie per una popolazione soggetta a ogni inferno in terra. Netanyahu ha già ignorato il mese di tempo entro…

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